Il progetto ExcEED (Database europeo dei distretti di edifici energeticamente efficienti) è finanziato dalla Commissione europea e si propone di raccogliere dati provenienti da diverse tipologie di edifici con diversa destinazione d’uso, focalizzandosi principalmente in edifici nuovi ed efficienti dal punto di vista energetico.

I dati verranno raccolti e archiviati nel database di ExcEED. L’obiettivo è di fornire un servizio  di benchmarking utile per comparare le effettive performance del proprio edificio con altri edifici aventi caratteristiche simili dal punto di vista architettonico, impiantistico, di comfort ed energetico. Ciò sarà possibile attraverso l’implementazione di specifici Indicatori (KPIs) e attraverso uno strumento di geoclusterizzazione degli edifici.

Il database fornirà un servizio migliorativo sia in fase di progettazione di nuovi edifici che in fase di continuos commissioning oltre che di aiuto per nuovi spunti nelle politiche di costruzione.

Il primo edificio ad essere testato all’interno del database di Exceed è la sede ufficiale italiana dell’azienda Hoval. L’immobile, denominato “Casa Hoval”, è sito in Zanica (BG) nel Nord Italia. Costruito nel 2014, l’edificio ha un consumo energetico quasi nullo e rientra all’interno della categoria dei “nearly zero energy building”.

Casa Hoval è divisa in due blocchi principali: il primo, rivolto a nord, è adibito ad uffici mentre il secondo, esposto a sud, è utilizzato come magazzino. Solo il blocco a nord è stato valutato all’interno del progetto. Quest’ultimo incorpora nella propria facciata un caratteristico elemento cubico rosso, all’interno del quale è presente una sala multifunzionale utilizzata per la formazione di agenti e progettisti. Questa stanza ha la capacità di fornire diverse condizioni climatiche utilizzando i diversi prodotti impiantistici realizzati dall’azienda.

La struttura dei due blocchi dell’edificio è realizzata con materiali diversi. Il magazzino ha una struttura con colonne in acciaio e travi in legno mentre il blocco uffici, per ragioni antisismiche, è realizzato principalmente in cemento armato e acciaio.

Il fabbisogno energetico di Casa Hoval è di soli 24kWh / m²a, tre volte meno di un edificio tradizionale della stessa dimensione (68kWh / m² a). Ciò è stato possibile attraverso:

  • l’installazione di sistemi impiantistici a basso consumo energetico, quali 3 pompe di calore aria/acqua da 30 kW per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti insieme ad una caldaia a condensazione di backup.
  • l’utilizzo di sistemi a fonte rinnovabile quali:
    1. 84 pannelli solari fotovoltaici in silicio monocristallino per ridurre i consumi elettrici
    2. Caldaia a biomassa da 24 kW integrata con gli altri sistemi di riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria
    3. 3 pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitari
  • un involucro altamente performante.

Grazie a ciò le emissioni di CO2 di Casa Hoval sono solo 4 kg / m² l’anno, la metà di un edificio tradizionale con una caldaia a gas (8 kg / m² a).

L’edificio Hoval ha ottenuto la certificazione di CasaClima Classe A, che promuove l’adozione di metodi di costruzione che rispettino i criteri di risparmio energetico e di protezione dell’ambiente.

Per quanto riguarda la ventilazione, Casa Hoval è dotata di un sistema meccanico. costituito da un ventilatore per il ricircolo dell’aria nel magazzino, radiatori per il riscaldamento, soffitti radianti e delle unità di ventilazione per il recupero di calore e umidità.

Il sistema di gestione e controllo è garantito attraverso un sistema proprietario chiuso e difficile da ampliare. Grazie al progetto Exceed, è stato possibile installare un sistema di monitoraggio più dettagliato e flessibile rispetto all’esistente. Sensori di temperatura, umidità, CO2, luminosità e occupazione sono stati installati negli ambienti maggiormente occupati dal personale mentre i sistemi principali di generazione del calore sono stati equipaggianti con misuratori termici. Tale sistema ha garantito da una parte uno flusso maggiore di informazioni relative al comportamento dell’edificio e dall’altra la possibilità di verificare eventuali malfunzionamenti dell’impianto in real-time.

Casa Hoval è un esempio di edificio del futuro, che garantisce un ambiente sano che risponde alle esigenze degli occupanti. Riuscite a immaginare di avere tutti questi edifici del futuro in un unico database? Potete immaginare di essere in grado di verificare il loro funzionamento e di adattare i progetti futuri con le statistiche provenienti dal database per avere edifici migliori, che consumino meno energia e quindi siano meno costosi? Ora potete trasformare questa immaginazione in realtà grazie a ExcEED! Resta sintonizzato e preparati a scoprire il database di ExcEED!

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